Timestamp: 1409439857

nineminutesofcows:

Louis Malle, ‘Au revoir les enfants’. 1987.

(via floralsperm)

Timestamp: 1409093787
Timestamp: 1408979084

fourchu:

The wall of my desk, in the afternoon’s shadows. 

(via floralsperm)

Timestamp: 1408748541
Timestamp: 1408740082

barcarole:

(1) Sketch of an orchestration for a Gnossienne (ca 1890)
(2) Uspud, fragment of Act III, 1892

Erik Satie

Timestamp: 1408568322

truefoes:

Ingmar Bergman — ca. 1936.

(via barcarole)

Timestamp: 1408547181

La signora Sibley

Il segreto delle stelle: la gravitazione.
Il segreto della terra: giacimenti di pietre.
Il segreto del suolo: ricevere il seme.
Il segreto del seme: il germe.
Il segreto dell’uomo: seminare.
Il segreto della donna: il suolo.
Il mio segreto: sotto un tumulo che voi non scoprirete mai.

Edgar Lee Masters

Noia è non sapersi accorgere delle variazioni minime, quelle dalle quali comincia il cammino per scendere in profondità.

realismo magico

Unico strumento del nostro lavoro sarà l’immaginazione. Occorre rimparare l’arte di costruire, per inventare i miti freschi onde possa scaturire la nuova atmosfera di cui abbiamo bisogno per respirare. Il mondo immaginario si verserà in perpetuo a fecondare e arricchire il mondo reale. Perché non per niente l’arte del Novecento avrà fatto lo sforzo di ricostruire e mettere in fase un mondo reale esterno all’uomo. Lo scopo è di imparare a dominarlo, fino a poterne sconvolgere a piacere le leggi. Ora, il dominio dell’uomo sulla natura è la magia.

Immaginazione, fantasia: ma niente di simile al favolismo delle fate: niente milleunanotte. Piuttosto che di fiaba, abbiamo sete di avventura. La vita più quotidiana e normale, vogliamo vederla come un avventuroso miracolo: rischio continuo, e continuo sforzo di eroismi o di trappolerie per scamparne. L’esercizio stesso dell’arte diviene un rischio d’ogni momento. Non esser mai certi dell’effetto. Temere sempre che non si tratti d’ispirazione ma di trucco. Tanti saluti ai bei comodi del realismo, alle truffe dell’impressionismo. Ecco la regola di vita e d’arte per cent’anni ancora: avventurarsi di minuto in minuto, fino al momento in cui o si è assunti in cielo o si precipita.